mercoledì 13 luglio 2011

Legge-schifezza, primo si al sondino di Stato (etico)

MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI

Biotestamento: otto convinti e decisi NO alla legge “schifezza” sul testamento biologico voluta e imposta dal Governo e dal centro-destra




La Camera dei Deputati ieri ha approvato il disegno di legge sul Biotestamento con 278 Sì, 205 No e 7 astenuti. Il testo ora torna all’esame del Senato. Di seguito la dichiarazione di voto contraria, a nome della delegazione dei deputati radicali, di Maria Antonietta Farina Coscioni.
Signor Presidente, i deputati della delegazione radicale del Partito Democratico voteranno un convinto «No» a questa legge che viene imposta al Paese da una maggioranza arrogante, prepotente, clericale e oscurantista, una legge che non ha pari in nessuna legislazione europea e occidentale.
Un «No» convinto deciso ad una legge che pretende di impormi come e quando la vita è degna di essere vissuta e non tiene in alcun conto la mia volontà anche quando questa è espressa in scienza e coscienza e rende le dichiarazioni anticipate di trattamento carta straccia.
Un «No» convinto e deciso ad una legge che, nel caso malaugurato ci si venisse a trovare nella stessa situazione di Eluana Englaro - e io, signor Presidente, l'ho vista come era ridotta e non voi che avete speculato arrivando a dire che era in condizioni di procreare - si sarebbe condannati a subirla, anche se riteniamo di non doverla accettare.
Un «No» convinto e deciso ad una legge che non prevede facoltà e diritti ma solo divieti ideologici, degni, com'è stato autorevolmente detto, di uno Stato etico e totalitario, che concede, quale unica scappatoia l'espatrio o la benevola mano di un medico o di un infermiere che, pietoso, metta la parola fine, a suo rischio e purché non si sappia, alla sofferenza e al dolore, sempre e comunque, cui voi, sedicenti difensori della vita, ci volete condannare.
Un «No» convinto e deciso ad una legge che, come dicono tutti i sondaggi e le ricerche demoscopiche, è rifiutata dalla maggioranza di questo Paese e in particolare dalla stessa comunità di credenti che non è in sintonia con voi, maggioranza arrogante e prepotente, ma con le nostre proposte liberali, rispettose e radicali.
Un «No» convinto e deciso ad una legge vergogna, una legge ipocrita che volete imporre al Paese, nella speranza, vana come ben sapete, di guadagnarvi qualche residuo consenso da parte delle gerarchie vaticane che, peraltro, sempre più manifestamente vi stanno abbandonando, come vi ha abbandonato la maggioranza del Paese.
Un «No» convinto e deciso ad una legge che inevitabilmente sarà smantellata dalla Corte costituzionale, come ha già fatto con la legge 19 febbraio 2004, n. 40, sulla procreazione assistita, perché è una legge che contraddice la Costituzione oltre che tutti i deliberati e i pronunciamenti della stragrande maggioranza della comunità scientifica internazionale.
Un «No» convinto e deciso ad una legge che ci impedisce di essere lasciati liberi, uso a ragion veduta l'espressione «di tornare alla casa del Padre».
Un «No» convinto e deciso ad una legge che costituisce l’antitesi di tutto quello per cui hanno lottato e per cui si sono battuti Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli e tanti malati e le loro famiglie lasciati in avvilente solitudine e abbandono e per i quali voi non avete mai sprecato un gesto, né una sola parola.
Un «No» convinto e deciso in nome della vita, della sua pienezza, della sua dignità, del nostro diritto di scelta, della libertà di ricerca, in nome insomma di tutto quello che voi con questa legge volete mortificare e negare.

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