Visualizzazione post con etichetta Siria. Mostra tutti i post
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venerdì 23 novembre 2012
sabato 26 maggio 2012
Houla la strage di bambini. Oltre 110 civili massacrati
Per quanto tempo ancora continueremo ad essere spettatori passivi dei massacri perpetrati dai criminali in divisa agli ordini del sanguinario dittatore siriano Bashar al Assad.
Il video contiene immagini sconvolgenti e scioccanti.
Il video contiene immagini sconvolgenti e scioccanti.
mercoledì 11 aprile 2012
Where is now RIMA al DALI ?!?
"'Fermate le uccisioni, vogliamo costruire una Patria per tutti i siriani". Questo il messaggio che si può leggere nello striscione che Rima al Dali, giovane studentessa siriana, sventola ad un incrocio a Damasco. Di li a poco viene sequestrata e si perdono le sue tracce. Il coraggio di una giovane donna contro la vigliaccheria e la brutalità di un regime.
martedì 13 marzo 2012
Homs, crimini contro l'umanità, massacro di donne e bambini
Il video di seguito postato mostra i cadaveri di numerosi bambini e donne trovati a Homs nei quartieri di
Karm al Zeitoun e al-Adawiyé. Il filmato davvero sconvolgente e scioccante è un ulteriore prova dei massacri perpetrati ai danni della popolazione civile. E' tempo che il dittatore siriano Bashar al Assad sia portato davanti alla giustizia internazionale per rispondere dei suoi crimini. Comunità internazionale batti un colpo.
venerdì 24 febbraio 2012
Dépèche-toi!! EDITH BOUVIER à besoin de ton aide
mercoledì 4 gennaio 2012
domenica 7 agosto 2011
L’attivista per i diritti umani Kouhyar Goudarzi e sua madre sono stati arrestati dalle autorità iraniane
Secondo quanto riportato dall’ Iran, l’attivista per diritti umani Kouhyar Goudarzi e sua madre Parvin Mokhtare sono stati arrestati dalle autorità iraniane.
Parvin Mokhtare è stata arrestata a Kerman (sud-est dell’Iran) e si trova in un centro di detenzione in questa città. Non è ancora confermata la data esatta di arresto Kouhyar Goudarzi o dove si trova, ma secondo quanto riportato è stato arrestato nei giorni scorsi.
Si ritiene che il motivo dell’arresto Kouhyar Goudarzi sia il suo impegno per i diritti umani. Attualmente non ci sono conferme o dettagli circa le loro accuse.
Nei giorni scorsi, gli amici vicini a Kouhyar Goudarzi hanno cercato, senza successo, di ottenere informazioni su dove si trovasse. Inoltre, secondo il Comitato dei Reporter per i Diritti Umani (CHRR), alcuni amici di Kouhyar Goudarzi sono stati convocati nei giorni scorsi dal Ministero dell’Intelligence per essere interrogati.
Kouhyar Goudarzi, un difensore dei diritti umani e membro del CHRR, è stato arrestato nel dicembre 2009 insieme ad altri attivisti per i diritti umani mentre di trovavano a Qom (sud-ovest di Teheran) ad attendere i funerali dell’ Ayatollah Montazeri.
Nel giugno 2010, il giudice PirAbassi dal ramo 26 della Corte rivoluzionaria ha condannato Kouhyar Goudarzi a un anno di carcere. Egli è stato accusato di "propaganda contro il regime, aver pubblicato articoli su CHRR e altri siti web, e aver contatti con gruppi di opposizione al di fuori dell’Iran".
Kouhyar Goudarzi è stato detenuto nel carcere di Evin per circa dieci mesi prima che fosse trasferito alla prigione Rajai Shahr ’Gohardasht’ (Karaj) nell’ottobre 2010. E’ stato denuto lì fino al suo rilascio il 14 dicembre 2010.
Secondo le fonti, Parvin Mokhtareh non ha un passato di attività politiche. Ha parlato di tanto in tanto della prigionia del figlio.
Si ritiene che il motivo dell’arresto Kouhyar Goudarzi sia il suo impegno per i diritti umani. Attualmente non ci sono conferme o dettagli circa le loro accuse.
Nei giorni scorsi, gli amici vicini a Kouhyar Goudarzi hanno cercato, senza successo, di ottenere informazioni su dove si trovasse. Inoltre, secondo il Comitato dei Reporter per i Diritti Umani (CHRR), alcuni amici di Kouhyar Goudarzi sono stati convocati nei giorni scorsi dal Ministero dell’Intelligence per essere interrogati.
Kouhyar Goudarzi, un difensore dei diritti umani e membro del CHRR, è stato arrestato nel dicembre 2009 insieme ad altri attivisti per i diritti umani mentre di trovavano a Qom (sud-ovest di Teheran) ad attendere i funerali dell’ Ayatollah Montazeri.
Nel giugno 2010, il giudice PirAbassi dal ramo 26 della Corte rivoluzionaria ha condannato Kouhyar Goudarzi a un anno di carcere. Egli è stato accusato di "propaganda contro il regime, aver pubblicato articoli su CHRR e altri siti web, e aver contatti con gruppi di opposizione al di fuori dell’Iran".
Kouhyar Goudarzi è stato detenuto nel carcere di Evin per circa dieci mesi prima che fosse trasferito alla prigione Rajai Shahr ’Gohardasht’ (Karaj) nell’ottobre 2010. E’ stato denuto lì fino al suo rilascio il 14 dicembre 2010.
Secondo le fonti, Parvin Mokhtareh non ha un passato di attività politiche. Ha parlato di tanto in tanto della prigionia del figlio.
domenica 31 luglio 2011
mercoledì 15 giugno 2011
Siria: i movimenti pro-democrazia chiedono aiuto per resistere alla brutale repressione del sanguinario regime di Asad
(fonte: AVAAZ.ORG)
Incredibile! 10.000 di noi hanno fatto una donazione, e stiamo già inviando il nostro supporto vitale. Ma la stretta sui manifestanti ora non è più sostenibile: aiutiamoli!
Cari amici,
Il regime siriano sta mettendo sotto assedio intere città, e il suo obiettivo è di annientarle per distruggere il movimento pacifico pro-democrazia. Le forze dell'ordine hanno tagliato i rifornimenti di cibo, acqua e medicine a queste città, sparato a centinaia di cittadini e arrestato e torturato migliaia di manifestanti. In molti casi prima di liberarli hanno addirittura tolto loro le unghie, così da dare un messaggio agli altri manifestanti.
Nonostante questo terrore inimmaginabile, il popolo siriano si rifiuta di rimanere in silenzio ed è invece deciso a proseguire un cammino nonviolento per uscire da questo incubo. Ma mentre il loro coraggio non ha limiti, i loro fondi sì. Stanno chiedendo aiuti finanziario e anche di altro tipo, dall'assistenza medica urgente a messaggi pubblici per chiedere ai soldati di rifiutarsi di sparare ai manifestanti.
Quello che possiamo fare per proteggere le decine di migliaia di famiglie siriane a rischio è di sostenerli nella loro battaglia. Clicca qui per fare una donazione in favore dei movimenti pacifici in Siria e nella regione:
https://secure.avaaz.org/it/syria_stand_with_the_protesters_1/?vl
Lo straziante assedio delle città Dera’a, Homs e Banias, l'arresto di massa e la tortura di oltre 11.000 manifestanti pacifici, il divieto totale per i giornalisti stranieri di riportare le notizie, il blackout di internet e del servizio di telefonia, e il numero incredibile di vittime nel paese, stanno alimentando la richiesta dei cittadini di avere una riforma reale e democratica. Gli esperti dicono che il regime ha raggiunto un punto di non ritorno, e che la migliore speranza perché ci sia la pace è che personalità vicine al regime si facciano avanti e chiedano la fine delle violenze.
Un sacco di dimissioni e defezioni stanno mostrando le prime crepe del regime, che gli attivisti possono aiutare ad allargare, soprattutto ora che la violenza si intensifica e la pressione internazionale cresce.
Supportati da decine di migliaia di membri di Avaaz, i cittadini che si sono improvvisati giornalisti hanno fatto fare il giro del mondo alle immagini delle proteste. Reuters, CNN, BBC, Associated Press e Al Jazeera hanno usato le loro riprese e le loro fotografie, spesso l'unico materiale disponibile per la stampa internazionale che si è fatto largo nel blackout imposto dal governo. Ora che la violenza sta peggiorando, i manifestanti pacifici stanno chiedendo alla comunità di Avaaz di rafforzare il loro impegno e i loro sforzi organizzativi.
Possiamo aiutarli finanziando campagne di cartellonistica e messaggi pubblicitari per chiedere ai soldati di fermare la violenza, i costi di viaggio per gli spostamenti, attrezzature per una comunicazione più sicura, bollette del telefono, consulenze di esperti su riforme legali e altro tipo di assistenza, inclusi bisogni urgenti di tipo medico e legale. Se saremo in tanti a unirci in questa battaglia insieme, potremo sostenere la coraggiosa spinta riformatrice degli attivisti per la pace e la democrazia, continuando a dare un messaggio di speranza per i popoli oppressi della regione.
https://secure.avaaz.org/it/syria_stand_with_the_protesters_1/?vl
I membri di Avaaz hanno giocato un ruolo cruciale nel sostenere i movimenti dal basso del Medio Oriente. Diversi contatti di Avaaz sono scomparsi o sono stati feriti durante le durissime repressioni. Ma sono determinati a continuare a battersi per i diritti umani e per la libertà, anche scontrandosi con la terribile violenza del regime. Chiamiamo a raccolta tutta la forza della nostra comunità per sostenere la loro battaglia e il loro coraggio.
In solidarietà,
Stephanie, David, Mohammad, Rewan, Brianna, Andrew, Alice, Ricken, Sam e il resto del team di Avaaz
FONTI
Siria, l'ultimo simbolo del regime è un bambino di 13 anni ucciso dal regime
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/04/siria-lultimo-simbolo-della-rivoluzione-e-un-bambino-di-13-anni/115946/
Siria, repressione "raccapricciante". Stati Uniti e ONU: repressione cessi immediatamente
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-11/siria-repressione-raccapriciante-stati-092353.shtml?uuid=AaWkR0eD
Avaaz citata nel pezzo sulla situazione in Siria, CNN (in inglese)
http://www.cnn.com/2011/WORLD/meast/05/05/syria.unrest/
Siria, i carri armati occupano la città ribelle
http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/13/Siria_carri_armati_occupano_citta_co_8_110613025.shtml
Siria: crisi umanitaria dopo le repressioni di Assad
http://it.euronews.net/2011/06/14/siria-crisi-umanitaria-dopo-le-repressioni-di-assad/
CHI SIAMO
Avaaz.org è un'organizzazione no-profit e indipendente con 9 milioni di membri da tutto il mondo, che lavora perché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.
Incredibile! 10.000 di noi hanno fatto una donazione, e stiamo già inviando il nostro supporto vitale. Ma la stretta sui manifestanti ora non è più sostenibile: aiutiamoli!
Cari amici,
Il regime siriano sta mettendo sotto assedio intere città, e il suo obiettivo è di annientarle per distruggere il movimento pacifico pro-democrazia. Le forze dell'ordine hanno tagliato i rifornimenti di cibo, acqua e medicine a queste città, sparato a centinaia di cittadini e arrestato e torturato migliaia di manifestanti. In molti casi prima di liberarli hanno addirittura tolto loro le unghie, così da dare un messaggio agli altri manifestanti.
Nonostante questo terrore inimmaginabile, il popolo siriano si rifiuta di rimanere in silenzio ed è invece deciso a proseguire un cammino nonviolento per uscire da questo incubo. Ma mentre il loro coraggio non ha limiti, i loro fondi sì. Stanno chiedendo aiuti finanziario e anche di altro tipo, dall'assistenza medica urgente a messaggi pubblici per chiedere ai soldati di rifiutarsi di sparare ai manifestanti.
Quello che possiamo fare per proteggere le decine di migliaia di famiglie siriane a rischio è di sostenerli nella loro battaglia. Clicca qui per fare una donazione in favore dei movimenti pacifici in Siria e nella regione:
https://secure.avaaz.org/it/syria_stand_with_the_protesters_1/?vl
Lo straziante assedio delle città Dera’a, Homs e Banias, l'arresto di massa e la tortura di oltre 11.000 manifestanti pacifici, il divieto totale per i giornalisti stranieri di riportare le notizie, il blackout di internet e del servizio di telefonia, e il numero incredibile di vittime nel paese, stanno alimentando la richiesta dei cittadini di avere una riforma reale e democratica. Gli esperti dicono che il regime ha raggiunto un punto di non ritorno, e che la migliore speranza perché ci sia la pace è che personalità vicine al regime si facciano avanti e chiedano la fine delle violenze.
Un sacco di dimissioni e defezioni stanno mostrando le prime crepe del regime, che gli attivisti possono aiutare ad allargare, soprattutto ora che la violenza si intensifica e la pressione internazionale cresce.
Supportati da decine di migliaia di membri di Avaaz, i cittadini che si sono improvvisati giornalisti hanno fatto fare il giro del mondo alle immagini delle proteste. Reuters, CNN, BBC, Associated Press e Al Jazeera hanno usato le loro riprese e le loro fotografie, spesso l'unico materiale disponibile per la stampa internazionale che si è fatto largo nel blackout imposto dal governo. Ora che la violenza sta peggiorando, i manifestanti pacifici stanno chiedendo alla comunità di Avaaz di rafforzare il loro impegno e i loro sforzi organizzativi.
Possiamo aiutarli finanziando campagne di cartellonistica e messaggi pubblicitari per chiedere ai soldati di fermare la violenza, i costi di viaggio per gli spostamenti, attrezzature per una comunicazione più sicura, bollette del telefono, consulenze di esperti su riforme legali e altro tipo di assistenza, inclusi bisogni urgenti di tipo medico e legale. Se saremo in tanti a unirci in questa battaglia insieme, potremo sostenere la coraggiosa spinta riformatrice degli attivisti per la pace e la democrazia, continuando a dare un messaggio di speranza per i popoli oppressi della regione.
https://secure.avaaz.org/it/syria_stand_with_the_protesters_1/?vl
I membri di Avaaz hanno giocato un ruolo cruciale nel sostenere i movimenti dal basso del Medio Oriente. Diversi contatti di Avaaz sono scomparsi o sono stati feriti durante le durissime repressioni. Ma sono determinati a continuare a battersi per i diritti umani e per la libertà, anche scontrandosi con la terribile violenza del regime. Chiamiamo a raccolta tutta la forza della nostra comunità per sostenere la loro battaglia e il loro coraggio.
In solidarietà,
Stephanie, David, Mohammad, Rewan, Brianna, Andrew, Alice, Ricken, Sam e il resto del team di Avaaz
FONTI
Siria, l'ultimo simbolo del regime è un bambino di 13 anni ucciso dal regime
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/04/siria-lultimo-simbolo-della-rivoluzione-e-un-bambino-di-13-anni/115946/
Siria, repressione "raccapricciante". Stati Uniti e ONU: repressione cessi immediatamente
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-11/siria-repressione-raccapriciante-stati-092353.shtml?uuid=AaWkR0eD
Avaaz citata nel pezzo sulla situazione in Siria, CNN (in inglese)
http://www.cnn.com/2011/WORLD/meast/05/05/syria.unrest/
Siria, i carri armati occupano la città ribelle
http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/13/Siria_carri_armati_occupano_citta_co_8_110613025.shtml
Siria: crisi umanitaria dopo le repressioni di Assad
http://it.euronews.net/2011/06/14/siria-crisi-umanitaria-dopo-le-repressioni-di-assad/
CHI SIAMO
Avaaz.org è un'organizzazione no-profit e indipendente con 9 milioni di membri da tutto il mondo, che lavora perché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.
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