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giovedì 20 settembre 2012
lunedì 19 settembre 2011
141° Anniversario della presa di Porta Pia 150° anniversario dell’Unità d’Italia XX Settembre 1870 – XX Settembre 2011
Martedì 20 Settembre 2011, a partire dalle ore 16,30, presso la Breccia di Porta Pia, si svolgerà la vera commemorazione della Liberazione di Roma dal potere temporale dello Stato teocratico pontificio. Per la laicità e la libertà, contro ogni forma di fondamentalismo ideologico e religioso.
Dopo aver assistito tre anni fa a Porta Pia alla commemorazione clerical-revisionista degli zuavi pontifici, mercenari al soldo del Papa-Re, che il XX Settembre 1870 assassinarono 49 bersaglieri e dopo che lo scorso anno si è svolta la cerimonia “Dalla ‘presa di Roma’ alla resa al Vaticano”, continua la nostra iniziativa politica per contrastare il grave tentativo di revisionismo storico che cancella i valori del Risorgimento ed esalta una concezione politica clerical-nazionalista.
Invitiamo le Associazioni, i movimenti, le forze politiche, i cittadini, che hanno a cuore i valori della laicità e delle libertà, e che si battono contro le ingerenze vaticane, a partecipare alla VERA COMMEMORAZIONE DI PORTA PIA che si svolgerà Martedì 20 settembre 2011 a partire dalle ore 16,30 sul luogo della Breccia (Corso d’Italia - monumento ai caduti della Breccia).
Hanno finora aderito alla manifestazione:
Radicali Italiani;
Associazione Radicale Certi Diritti;
Moderatori della pagina Facebook ‘Vaticano paga tu la manovra’;
Partito Socialista Italiano – Federazione di Roma;
Gruppo consiliare Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei - Regione Lazio;
Radicali Roma;
Anticlericale.net;
Federazione dei Giovani Socialisti italiani:
Forum delle donne Socialiste;
Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno";
Associazione Luca Coscioni;
Nessuno Tocchi Caino;
Associazione Italialaica.it;
Radio Radicale;
www.gay.it;
Associazione democratica Giuditta Tavani Arquati;
Uaar – Roma;
Lega italiana per il Divorzio Breve;
Gaycs – Aics Coordinamento Lgbt;
Associazione Famiglie Arcobaleno;
Movimento Identità Transessuale;
Libera Uscita, Associazione laica e apartitica;
Sinistra Ecolologia e Libertà – Lazio;
Sinistra Ecologia Libertà – Area metropolitana Roma;
Arcigay;
Fondazione Religionfree;
CRIDES – Centro romano d’iniziativa per la difesa dei diritti nella Scuola;
Fondazione Massimo Consoli;
Maria Gigliola Toniollo – Reponsabile Cgil Nuovi Diritti
Axteismo - No alla chiesa, no alle religioni - Movimento Internazionale di Libero Pensiero
Democrazia Laica
Circolo Mario Mieli di Roma;
Rete Genitori Rainbow;
Associazione Liberacittadinanza- Rete dei girotondi e movimenti;
Consulta Romana per la Laicità delle istituzioni
Cristiana Alicata
Luca Valeriani
lunedì 20 settembre 2010
XX settembre Radicale

La situazione. Il nostro XX settembre,laico, liberale, anticlericale; in una parola, radicale
20 settembre 2010
di Valter Vecellio
La “situazione” di oggi intende richiamare l’attenzione di tutti noi – e lo si vuole fare proprio oggi, anniversario del 20 settembre e della breccia di Porta Pia – su quella che possiamo definire l’agenda bioetica del Governo prossima futura.
L’antipasto di quello che preparano e vogliono propinarci lo si potrà comprendere il 21 settembre, martedì prossimo. Alla sala Zuccari del Senato, a palazzo Giustiniani, ci sarà un convegno, intitolato: “Primum vivere. L’agenda bioetica del Governo. E’ un convegno che hanno voluto e organizzato il capogruppo dei Senatori del Pdl e il suo vice, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, e dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Secondo le loro intenzioni servirà a presentare le iniziative dell’esecutivo in materia di bioetica annunciate nella conferenza stampa del 5 agosto scorso, e si pone due scopi: riaffermare che l’agenda bioetica della maggioranza rimane quella annunciata, senza alcuno spazio per divagazioni finiane. Il secondo è la costruzione sui temi eticamente sensibili, di terreni di intesa, oltre che con l’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, anche con quella componente cattolica del PD che per esempio si richiama a Giuseppe Fioroni.
Abbiamo fatto cenno alla conferenza stampa del 5 agosto scorso. Quel giorno, mentre Fini lanciava la sua componente, i ministri Sacconi e Fazio e il sottosegretario Roccella presentavano l’agenda di Bioetica del Governo. Si trattava dell’ennesimo, rassicurante messaggio lanciato alle gerarchie cattoliche: approveremo il disegno di legge Calabrò sul fine vita; ci opporremo strenuamente alla RU486, sosterremo in ogni modo il volontariato cattolico per ostacolare l’applicazione della 194. Il Governo, attraverso Sacconi, Fazio e Roccella sostiene che la scienza e la libertà di ricerca vanno sottoposte all’etica, e che la scienza e la libertà di ricerca distruggono l’umano. Sacconi ha detto chiaro e tondo che i testamenti biologici non servono a niente, e che i registri istituiti da un centinaio di comuni sono “azioni demagogiche con scopo politico”. Il tutto condito con affermazioni letteralmente inaudite e che in modo altrettanto incredibile si sono lasciate passare senza colpo ferire. Per esempio: la “nutrizione e l’idratazione artificiale non sono una terapia perché l’ha detto il 90 per cento del Senato”, e con buona pace delle tante società scientifiche competenti.
Ma che il centro-destra dei Sacconi e dei Fazio, delle Roccella e dei Gasparri dica queste cose, e queste cose voglia fare, non stupisce, riuscendo a coniugare, non da ora, il peggio del vecchio e il peggio del nuovo. Quello che stupisce e avvilisce è il silenzio del centro-sinistra, del PD, dei liberali. Ancora una volta chi leva la sua voce, chi protesta, chi si mobilita sono sempre e solo i radicali.
Prepariamoci. Non sono tempi facili, quelli che ci aspettano.
Per tornare al XX settembre. Chissà: se andiamo avanti così, ci sarà prima o poi qualche bello spirito che chiederà, in nome della pacificazione e della concordia nazionale, di rimuovere il celebre dipinto di Michele Cammarano che ritrae i bersaglieri alla carica di Porta Pia il 20 settembre del 1870. Quel giorno di 140 anni fa, piaccia o non piaccia al Vaticano, al cardinale Tarcisio Bertone, all’attuale sindaco Gianni Alemanno, le cannonate dei militari italiani provocano una breccia larga una trentina di metri a Porta Pia, difesa da truppe di volontari pontifici e da soldati di varie nazionalità europee al comando del generale Hermann Kanzler; e attraverso quella breccia due battaglioni di bersaglieri guidati dal generale Cadorna entrano a Roma, e si segna finalmente la fine dello Stato Pontificio; Roma è annessa al Regno d’Italia e un anno dopo diventa la capitale, anche questo piaccia o non piaccia a Umberto Bossi, che ogni giorno si produce in una corbelleria, l’ultima che ora bisognerebbe fare una capitale del Nord. Quel giorno morirono 49 bersaglieri e altri 141 rimasero feriti; mentre tra gli zuavi pontifici, i morti furono 19 e i feriti 68. E mentre il generale Cadorna riconosce, con la delega ricevuta dal governo italiano la nuova giunta provvisoria di Roma e Provincia presieduta da Michelangelo Caetani duca di Sermoneta, papa Pio IX si chiude in Vaticano, dichiarandosi prigioniero politico, e ordinando ai cattolici, con il famoso documento “Non expedit”, di non prendere parte alla politica italiana. Divieto che molti cattolici democratici e liberali non tennero in considerazione, come ben documenta un libro dimenticato di Vittorio Gorresio, “Risorgimento scomunicato” che venne pubblicato da Ernesto Rossi nella collana “Stato e Chiesa” che dirigeva per l’editore fiorentino Parenti, e che se avete fortuna potete trovare nei cataloghi delle librerie antiquarie, ma di cui esiste una versione telematica, perché tempo fa lo abbiamo pubblicato a puntate su “Notizie Radicali” nella rubrica “I sepolti vivi”.
Perché abbiamo detto che prima o poi qualche bello spirito chiederà che il bel quadro di Cammarano sulla presa di Porta Pia sia messo in soffitta? Perché quest’anno, per festeggiare l’anniversario, si è pensato bene di organizzare un programma di eventi che abbia ben cura di rimuovere ogni possibile venatura anticlericale e antivaticana, senza alcun elemento polemico non gradito dal Vaticano; e per giocare sul sicuro, la ricorrenza viene ricordata con una serie di incontri, convegni e manifestazioni publiche a cui prendono parte personaggi e relatori graditi e concordati con il segretario di Stato vaticano Bertone. Il Vaticano ha preteso e ottenuto che le celebrazioni non avessero alcuna connotazione anticlericale; proprio per questo, uno studioso, per altro di centro-destra Marcello Veneziani, editorialista del “Giornale”, è stato depennato dalla commissione paritetica, perché il titolo del convegno storico che ha curato, “Pio IX, il papa-Re” è stato giudicato troppo provocatorio.
Queste celebrazioni hanno richiesto – pensate! – ben dieci mesi di trattative tra comune di Roma e Vaticano; e sembra sia sceso in campo perfino il Quirinale, che ha esortato a ricercare un percorso condiviso; un percorso e un programma che è stato attentamente vagliato e poi approvato dal cardinale Bertone ed accettato di buon grado dal sindaco Alemanno.
C’è da ridere e da piangere insieme, a pensare come siamo ridotti. Come contravveleno a tutto ciò, prendiamo parte alla manifestazione radicale. E procuriamoci le “Pagine anticlericali” di Ernesto Rossi, ripubblicato dall’editore Kaos. Tra i saggi di quel libro ce n’è uno: “Il nostro XX settembre”, è il testo di un discorso dello stesso Rossi pronunciato a Firenze il 20 settembre 1959. Per quel discorso Rossi poi passò qualche piccolo guaio con la polizia e la magistratura, lo racconta lui stesso nel successivo saggio “Io e Garibaldi”.
Quelle “Pagine anticlericali” quando vennero pubblicate la prima volta vennero definite “una sorsata di benessere: una pagina, una sola, di Ernesto Rossi ci rischiara le idee”. Oggi come ieri.
Per la vera commemorazione del XX Settembre!
venerdì 19 settembre 2008
Far breccia

Come celebrare il 20 settembre 1870? Un buon modo è quello di seguire il convegno, che si tiene a Londra : "Roma, 20 settembre 1870: data epocale del mondo contemporaneo? Eredità e attualità dello stato laico".
Credo che sia giunta di gran tempo l’ora di sottolineare che il 20 settembre 1870 (data della Breccia di Porta Pia e della liberazione di Roma dal potere pontificio) ha avuto un significato e un valore grande nella storia europea ed internazionale, sul piano istituzionale, politico, laico e religioso.
Il fatto è che da tempo le tradizionali celebrazioni (e non-celebrazioni!) del XX Settembre, a Porta Pia e con convegni Radicali, mi sembravano improprie, troppo “nazionali” e troppo poco europee (e oltre), come dovrebbero essere. Ora, all’improvviso, abbiamo deciso di rompere gli indugi: vorremmo celebrare questa data a Londra, con un primo Convegno di studio e di riflessione, di rilancio del valore europeo che ebbe nel mondo politico, culturale e religioso europeo e in particolare britannico, fra 3 settimane, il 20 Settembre 2008.
Visto il pochissimo tempo per organizzare questo appuntamento, pensiamo ad una giornata di lavori con presenze limitate e selezionate (semmai trasmettendolo in diretta in Italia su Radio Radicale, e ponendolo nei vari siti Internet nelle versioni inglese oltre che italiana, e fors’anche in francese).
Per sede possibile pensiamo a un ambiente londinese del Parlamento Europeo, a un’ospitalità parlamentare o universitaria, a quella di un Club Liberale… o di altra area politica che fosse disponibile e preferibile. Inviteremmo membri della Camera dei Comuni e dei Lord, oltre ai parlamentari del R. U. del Parlamento Europeo.
Temi possibili sono infiniti. L’imbarazzo della scelta è quindi grande, e da risolversi in base alle disponibilità ed alla condivisione delle utilità di questo rilancio di attualità della storia europea in relazione al Risorgimento liberale Italiano. Provo a compitarne alcuni: “Cause e conseguenze europee (o britanniche, o francesi, o austriache ecc…) del 20 Settembre italiano e della fine degli Stati Pontifici”; “Ernesto Nathan londinese e romano: radici culturali e politiche familiari e britanniche, vicenda storica italiana”; “Lord Acton e gli eventi religiosi e politici degli anni ‘860 e ‘870 pontifici e italiani”; “Cause e conseguenze in Europa, nel mondo politico, in quello religioso (in particolare cattolico, evangelico, anglicano), in quello massonico e laico”; “Cause e conseguenze francesi del 20 settembre 1870, dell’Unità italiana e della Terza Repubblica”…
Ci rendiamo perfettamente conto – credo che non sia difficile immaginarlo – della difficoltà di “improvvisare” questo inizio di impresa, nelle condizioni di tempo e di mezzi nelle quali ci troviamo. Abbiamo ritenuto necessario affrontarne il rischio e costi. Il ne s’agit plus de savoir si l’eau est froide, il faut traverser le courant.
Credo che sia giunta di gran tempo l’ora di sottolineare che il 20 settembre 1870 (data della Breccia di Porta Pia e della liberazione di Roma dal potere pontificio) ha avuto un significato e un valore grande nella storia europea ed internazionale, sul piano istituzionale, politico, laico e religioso.
Il fatto è che da tempo le tradizionali celebrazioni (e non-celebrazioni!) del XX Settembre, a Porta Pia e con convegni Radicali, mi sembravano improprie, troppo “nazionali” e troppo poco europee (e oltre), come dovrebbero essere. Ora, all’improvviso, abbiamo deciso di rompere gli indugi: vorremmo celebrare questa data a Londra, con un primo Convegno di studio e di riflessione, di rilancio del valore europeo che ebbe nel mondo politico, culturale e religioso europeo e in particolare britannico, fra 3 settimane, il 20 Settembre 2008.
Visto il pochissimo tempo per organizzare questo appuntamento, pensiamo ad una giornata di lavori con presenze limitate e selezionate (semmai trasmettendolo in diretta in Italia su Radio Radicale, e ponendolo nei vari siti Internet nelle versioni inglese oltre che italiana, e fors’anche in francese).
Per sede possibile pensiamo a un ambiente londinese del Parlamento Europeo, a un’ospitalità parlamentare o universitaria, a quella di un Club Liberale… o di altra area politica che fosse disponibile e preferibile. Inviteremmo membri della Camera dei Comuni e dei Lord, oltre ai parlamentari del R. U. del Parlamento Europeo.
Temi possibili sono infiniti. L’imbarazzo della scelta è quindi grande, e da risolversi in base alle disponibilità ed alla condivisione delle utilità di questo rilancio di attualità della storia europea in relazione al Risorgimento liberale Italiano. Provo a compitarne alcuni: “Cause e conseguenze europee (o britanniche, o francesi, o austriache ecc…) del 20 Settembre italiano e della fine degli Stati Pontifici”; “Ernesto Nathan londinese e romano: radici culturali e politiche familiari e britanniche, vicenda storica italiana”; “Lord Acton e gli eventi religiosi e politici degli anni ‘860 e ‘870 pontifici e italiani”; “Cause e conseguenze in Europa, nel mondo politico, in quello religioso (in particolare cattolico, evangelico, anglicano), in quello massonico e laico”; “Cause e conseguenze francesi del 20 settembre 1870, dell’Unità italiana e della Terza Repubblica”…
Ci rendiamo perfettamente conto – credo che non sia difficile immaginarlo – della difficoltà di “improvvisare” questo inizio di impresa, nelle condizioni di tempo e di mezzi nelle quali ci troviamo. Abbiamo ritenuto necessario affrontarne il rischio e costi. Il ne s’agit plus de savoir si l’eau est froide, il faut traverser le courant.
Di Marco Pannella
giovedì 18 settembre 2008
Una mano santa

Beni Vaticani: abusi, sequestri, confisca di notizie. L’amara confidenza di Udo Gumpel
di Valter Vecellio
Cominciamo con una notizia. Una notizia che la maggior parte degli italiani ignora, perché fa parte di quelle notizie che non sono “divertenti”, e dunque non merita gli onori della cronaca.
Giorni fa a Roma si è scoperto un nuovo, clamoroso, abuso edilizio nella centralissima via della Pigna, nel palazzo Maffei-Marescotti, sede del Vicariato. Ai vigili, mandati dal sindaco Gianni Alemanno, che avevano il compito di verificare “lo stato dell’arte” della costruzione, è stato impedito l’accesso; e questo nonostante il palazzo in questione non goda del regime dell’extraterritorialità. L’abuso in questione non è il solo. Di fronte al vicariato, è stata costruita una “villetta” di circa 130 metri cubi, ricavandola dall’allargamento di una vecchia lavanderia. Anche in questo caso la proprietà è oltretevere.
Andiamo a Salerno, altra notizia non “divertente”. La procura dispone il sequestro di parte dei fondi dell’8 per mille versati dalla CEI alla diocesi campana. Dopo aver aperto il capitolo dell’albergo “Angellara home” (la trasformazione di un’ex colonia per bambini poveri in hotel di lusso) ci si è concentrati su operazioni immobiliari compiute dalla diocesi nel centro storico di Salerno, il convento Montevergine e il convento San Michele. Un’inchiesta importante, e per questo, a parte i giornali locali, ignorata; come non ci fosse.
Bisognerà ricordare alle eminenze quello che papa Benedetto XVI ebbe a dire il 28 maggio di quest’anno: “Una assoluta rettitudine nella gestione dei beni ecclesiastici è tra i principali insegnamenti lasciati alla chiesa da San Gregorio Magno, che ha impartito precise istruzioni affinché i beni della chiesa, utili alla sua sussistenza e alla sua opera di evangelizzazione nel mondo, fossero gestiti con assoluta rettitudine e secondo le regole della giustizia e della misericordia…”.
Più vicini a noi. Il cardinale emerito di Milano Carlo Maria Martini sferza impietoso la Chiesa, affetta del “vizio della vanagloria, del vantarsi. Ci piace più l’applauso del fischio, l’accoglienza della resistenza. E potrei aggiungere che grande è la verità nella Chiesa. Si mostra negli abiti. Un tempo i cardinali avevano sei mesi di coda di seta. Ma continuamente la chiesa si spoglia e si riveste di ornamenti inutili. Ha questa tendenza alla vanteria”.
Udo Gumpel è corrispondente della TV tedesca. A Curzio Maltese, autore di un bel libro inchiesta sulle finanze del Vaticano (con la collaborazione di Carlo Pontesilli e Maurizio Turco. Feltrinelli editore), Gumpel confida: “Voi giornalisti italiani siete capaci di scrivere poemi sull’ultima mezza cartuccia della politica e ignorate l’influenza della Chiesa…Avete San Pietro in casa e nell’archivio RAI non ho trovato un’inchiesta sul Vaticano, soltanto messe e interviste ai vescovi. Se scoppia uno scandalo come la pedofilia, dovete comprare i documentari dalla BBC”.
Soltanto messe e interviste ai vescovi. Ecco un buono spunto per chi si trova in commissione parlamentare di vigilanza. Sempre che una commissione di vigilanza venga messa in condizione di operare.
Fonte: Notizie Radicali
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